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COMUNITA' della GUINEA-BISSAU DIARIO DI UN VIAGGIO-EVENTO
“COME VEDETE, PIU SIAMO MENO PAGHIAMO” (J. Liberato) (è come dire: l’unione fa la forza) “ORGANIZZARE UN PULLMAN per quelli che ci stanno”
Ed è stata una realtà, un fatto che alla fine ha reso felici e contenti/e tutti/e coloro che l’hanno sperimentato. In verità, a conti fatti: un pullman di 65 posti verrebbe a costare 600 euro, per cui a testa poco più di 11 euro - “come vedete, più siamo meno paghiamo, visto che la strada per Fognano è lunga e le spese individuali sono tante…” (dal messaggio via e-mail di J. L.). Ma qualcuno mosso dal suo coraggio e da un senso innato di solidarietà umana in caso di cordoglio, ostinava di andarci col proprio automezzo. Fortunatamente, è stato convinto da sua moglie (forse le donne sono più avvedute), e diceva durante il viaggio che solo l’asino rinunciava a una tale opportunità.(D. Iala). Per la prima volta in assoluto, il 23 Luglio 2011, la comunità della Guinea-Bissau ha noleggiato un pullman dello stato per andare a rendere l’ultimo saluto a un compaesano stroncato dalla morte improvvisa a soli 45 anni di età, il 16 luglio 2011 a Fognano, provincia di Faenza. Ancora una volta, si leggeva nella mail diffusa, la comunità guineana è in lutto. E la brutta notizia ha sconvolta nel dolore, per l’ennesima volta, la nostra comunità, (IV volta da maggio di quest’anno, ”fika kanhota”). Speriamo che basti per il 2011, se Dio lo vuole. Ed ognuno a causa della distanza e la incessante crisi economica cercava di escogitare un modo di come arrivarci. Non era facile per molti trovare la soluzione per motivi elencati prima. Per cui la bella iniziativa promossa da alcuni guineani, veicolata sia per via telematica che telefonicamente, di predisporre un pullman a noleggio per Fognano, ha preso immediatamente piede, nel giro di pochi giorni, fino ad arrivare quasi alla capienza completa di 65 posti a sedere del pullman (59 persone paganti: euro12,50 a testa). Mi dite che non sia stato un bel risparmio? Al ritorno qualcuna si era aggregata al gruppo. Certamente non aveva preso la bella notizia (meglio tardi che mai).
A mio modesto parere, a quella bella proposta hanno aderito i guineani che potevano andarci, sostanzialmente per due motivi :
Quindi, si è partiti alle ore 9,25 (in leggero ritardo a causa dei soliti ritardatari), dalla ex-stazione ferroviaria di Porta Vescovo a Verona, siamo arrivati, compresa mezz’ora di sosta in autogrill, alle ore 13,25 con il seguente itinerario: Verona-Lonigo-Fognano e viceversa al ritorno. Il viaggio, anche se era in un contesto di perdita di un caro amico, è stato ad ogni modo un’occasione per rivederci, ritrovarsi, fare le prova di canto, pensate in pullman, parlare persino di tante altre cose… La stanchezza del lungo viaggio di andata e ritorno non si è fatta neppure sentire. Infatti, si stava bene in pullman, grazie anche alla bravura dell’autista, il quale conduceva ad una velocità sostenuta. E poi la partecipazione cosi profonda, attiva e sentita di tutti/e durante la messa funebre. La gente riunita in compostezza in una gremita e piccola chiesa di Fognano dove il fratello Tanu aveva residenza, cantava con gioia e commozione non come ad una festa, ma consapevoli di avere perso un carissimo fratello e un amico e che è giunta l’ora di accompagnarlo, come si fa in Africa coi canti, nel suo viaggio di ritorno presso il Padre Nostro. “Siamo sicuri che egli è già nella casa del Padre Nostro” (padre J.Falcão, in omelia). Il cimitero distava a circa un chilometro dalla chiesa, e tutti dietro alla bara pregavano e cantavano con grande cordoglio. Piacevole pure il rientro a casa con vari avvisi, tante risate dai discorsi che qualcuno faceva con il microfono del pullman. Provate a pensare chi poteva essere. Addirittura la mite visione di un documentario sulla Guinea-Bissau che una donna guineana (Debora) aveva fornito. Infatti, se ognuno di noi provasse a fare bene la sua parte staremmo tutti bene e contenti. Sarà stata una ondata di una comunità che reagiva a un dolore, a una emozione di cordoglio o a un qualcosa di simile, come al solito, poi finisce li senza nessun effetto. Faccio fatica a crederci dopo la quarta volta in tre mesi. Credo sia cambiato qualcosa per il bene della nostra piccola e grande comunità. Per me è l’inizio di tante e altrettante diverse belle iniziative che verranno fatte. Ad esempio, taluni chiedevano perché non organizzare una cosa del genere per visitare Roma, andare al mare insieme o un pic-nic con i nostri figli? Non lo so, ma credo che si possa fare, perché no? Non ci manca nulla.
Noi, guineani, ora come ora, insieme, siamo una grande potenza economica, culturale e scolastica. Possiamo fare tante belle cose se impariamo dai nostri errori del passato, un patrimonio per ispirare un futuro un po’ migliore per noi e per i nostri figli. Insomma, non tutto il male viene per nuocere: IL BENE VINCE SEMPRE ! Vi debbo dire davvero, cari/e amici/che e compaesani, che è stata una esperienza veramente, a mio modesto parere, molto positiva in tutti i sensi. E chi l’ha provata ne è testimone. Lascio a ciascuno di noi la facoltà di interpretare questi fatti come meglio ritiene. Concludo con la frase con la quale ho iniziato questo “diario-evento”: “come vedete, più siamo meno paghiamo.” Io aggiungerei : “il nostro molto sarebbe niente senza il poco di tanti.”
Ringraziamo cordialmente agli organizzatori: Paulino, Raimundo, Djondjon, Liberato, Bami e tutti coloro che hanno collaborato per la buona riuscita di questa bella esperienza. Ben vengano buone proposte.
YES, WE CAN ! (Obama) Vi ringrazio per la pazienza e l’attenzione che ci avete messo a leggere questo diario. Sarebbe stato scritto in un altro modo, più completo e bello. Ma al momento è questo che mi è venuto in mente mentre lo scrivevo (mi manca l’esperienza di giornalista). Spero che sia utile e cosa gradita alla nostra comunità. “Mantenha manga d’el.“
Tiago Ocane
Verona, 28 Luglio 2011
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